«Se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale, passerà di qui, prima o poi»

Vi presento questa diarista portandovi in evidenza uno dei suoi contributi, che dice così: So che passo da un argomento all’altro, e che non ci si capisce niente, ma sono una contraddizione vivente, da quando lui m’ha lasciata. Tutto mi sembra niente, e niente mi sembra tutto. Prima bianco, poi nero e infine grigio. Mi stavo solo chiedendo come mai le persone spesso se ne vanno da me, vorrei solo sapere se ho un carattere troppo difficile da gestire, o se c’è qualcuno migliore d’amare. Ho paura di essere io l’errore, di avere qualche difetto nelle procedure d’incastro tra due anime.

Giorno Uno

h. 7.48.
Non mi va di vederlo, e ogni volta è sempre la stessa storia. Come faccio a fargli credere che sto bene se, ad ogni suo sguardo, vorrei dirgli che lo amo ancora?

h: 10.32
Oggi avevo voglia di essere triste, di non guardare in faccia nessuno. Poi sono arrivati i miei amici e son scoppiata a ridere. Sto bene con loro.

h: 13.20
Torno a casa con i The Fray nelle orecchie. Oggi mi ha parlato poco, meglio così, non avevo voglia di guardarlo. Di sentirlo.

h: 16.21
Come si fa quando si ha il cuore in frantumi? Quando ogni piccola parte rotta urta contro le pareti del corpo, della tua anima? Come si fa quando hai bisogno di qualcuno ma ti vergogni a dirglielo? Quando ti manca così tanto che vorresti fare l’impossibile per riaverlo? Ma nemmeno l’impossibile basterebbe. Sono senza te da undici mesi. Undici mesi che non ti dico che ti amo. E sono costretta a vederti comunque, tutti i giorni. Stai lontano da me e da quello che sono. Mi hai uccisa, e vorrei tanto odiarti per questo.

h: 19.32.
Sto pensando all’estate e sperando di mangiare la pizza, stasera. Papà è a casa, ed è una nostra abitudine. Sto pensando anche al 3 Giugno: avrò una festa, e ci sarà anche il mio primo ragazzo. Mi son venute in mente tante cose, tipo che l’abbraccerò quando lo rivedrò: lui mi ha insegnato ad amare.

Giorno Due

h.7.56:
Avrei voglia di piangere, e ascoltare Tiziano Ferro non aiuta. Cosa succede quando ci si vuole arrendere? A cosa ci si deve aggrappare per non farlo?

h. 10.36:
Scampata interrogazione di italiano. Nel frattempo lui cerca la mia attenzione, non lo sopporto quando fa così. Però, il mio vicino di banco oggi è dolce. :)

h. 13.21:
Tanto per restare in tema di dolcezza, ha deciso di prendere l’autobus con me. Forse era stanco, non so, ma adoro essergli vicino.

h. 14.51:
“Ehi! Mi sono scordata di dirti una cosa: io ci sono. In piena notte, di mattina, di pomeriggio. Quando vuoi, son qua per te, sempre. Sai dove trovarmi.” Che bel messaggio, eh? No, non gliel’ho inviato. Mi faccio prendere troppo dalle emozioni, io gli voglio bene e lui lo sa. Non deve essere di più, c’è un limite che non va oltrepassato nell’amicizia tra ragazzo e ragazza. Tra me e lui, in particolare. La storia non deve ripetersi, non come con M..

h. 16.19:
Non riesco a studiare. Vorrei solo capire perché le cose in cui credi di più ti sorprendono abbandonandoti. Ho bisogno di un po’ di stabilità, di qualcuno che abbia voglia di restare.

h. 17.39:
Dici che se venissi da te e ti gridassi in faccia tutto quel che sento ancora nei tuoi confronti, scoppieresti a ridere? Ormai è tardi per riaverti, giusto? Ciò che è perso difficilmente si riprende. E, soprattutto, chi smette d’amare, difficilmente si ri-innamora della stessa persona.

h. 21.49:
Ho appena finito di vedere Juno e una frase mi ha colpito molto: «Possono due persone che si amano stare insieme per sempre? Ho bisogno di sentirmelo dire».
Quanto ci avevo creduto in noi, amore? Quante volte mi sono proiettata nel futuro: casa, bimbi, cani e risate a non finire, poi far l’amore, io e te. Quanto ti ho amato, quanto ti amo, quanto tutto? E l’unica cosa che mi chiedo adesso è quando la smetterò di provare così tanto per te. Mi hai spezzato il cuore. Ma sei l’unica cosa che vorrei riavere. E che perdonerei, sempre. Buona notte, diario. Buonanotte, mondo. Le stelle che stanno in cielo forse sono arrivate per lasciare il posto ai sogni, ma son solo vane illusioni.

Giorno Tre

h.8.40:
Oggi sarebbero stati due anni e tre mesi. E invece sono undici mesi lontana da te. O meglio, non faccio più parte di un noi. Chissà se questa data ti fa pensare a me, chissà se il numero 18 ti ricorda tutto.

h.13.21:
Ci siamo guardati negli occhi. Odio quando succede, difficilmente guardo in faccia chi mi parla. So che è una brutta cosa, ma i miei occhi dicono davvero troppe cose.

h. 14.22:
Ho letto una domanda e ho sorriso. Credo sia importante, sai. “Chi vorresti abbracciare in questo momento?”. Il mio quasi-migliore amico: non lo vedo da un mese circa, è più grande di me e ha davvero tanti impegni. Mi manca tanto, ma è tra le sue braccia che riesco a sentirmi meglio. E, caso vuole, che si chiami proprio come quello che mi ha spezzato il cuore: M.!

h. 15.19:
Mi ha chiamato G., il mio compagno di banco, per chiedermi i compiti. A volte penso che mi cerchi solo per questo, poi lo sento sorridere e cambio idea.

h. 17.20:
Mi chiedo perché nei film ci sia sempre il lieto fine. Non è vero che il ragazzo dei tuoi sogni, dopo aver fatto una stupidaggine, torna da te e ti dice che ti amerà alla follia facendo chissà cosa per dimostrartelo. Non è vero che arriverà su un cavallo bianco e che amerà soltanto te. Probabilmente sarà proprio lui a fotterti il cuore, a calpestarlo e buttarlo nel cestino. Ma ci piace così tanto vedere qualcosa che non accadrà mai realmente?

h.18.24:
Quanto vorrei arrivasse l’estate. O almeno vorrei smettere di studiare. Locke caro, cosa me ne faccio io dei tuoi pensieri, se ho un cuore da aggiustare?

h. 19.44:
Ho scritto sulla bacheca di M., un ragazzo con cui ho avuto un impiccio quest’estate. In verità lo conosco da cinque anni, l’estate andiamo sempre nello stesso posto; mi era piaciuto solo il primo anno in cui l’ho incontrato e lui, ovviamente, non ricambiava. Poi, quando avevo in testa qualcun altro, mi ha fatto una corte sfrenata. Non sapevo se buttarmi o no, ne avevo le scatole piene di soffrire. Poi ho detto: “Sì, divertiamoci!”. E mi sono ritornate in mente tutte le cose fatte con lui, tutte le stupidaggini o il primo bacio, che non avrei voluto dargli, e che era rimasto con gli occhi sgranati quando gliel’ho concesso. A volte mi manca, sarebbe stato un buon ragazzo, forse.

h.20.49:
La scorsa notte ho sognato il mio primo amore, in questi giorni ci sto ripensando. So che passo da un argomento all’altro, e che non ci si capisce niente, ma sono una contraddizione vivente, da quando M. m’ha lasciata. Tutto mi sembra niente, e niente mi sembra tutto. Prima bianco, poi nero e infine grigio. Mi stavo solo chiedendo come mai le persone spesso se ne vanno da me, vorrei solo sapere se ho un carattere troppo difficile da gestire, o se c’è qualcuno migliore d’amare. Ho paura di essere io l’errore, di avere qualche difetto nelle procedure d’incastro tra due anime.

h. 21:46:
Ho litigato di brutto col ragazzo di una delle mie migliori amiche, sono arrivata al punto di dirgli di ignorarmi. Insulti gratuiti, quando io non gli ho fatto assolutamente niente. Certa gente non ci sta col cervello! Solo perché non volevo che scrivessero bestemmie sul gruppo di classe, mi sono dovuta sorbire un pippone di tre ore su quanto fossi stupida e moralista e con un cervello piccolo e con amici sfigati. Sì, credo in Dio, embè? Serata rovinata, che ci vogliamo fare… Buona notte Diario, va’!

Giorno Quattro

h. 7.49:
«She’s the one», sarebbe proprio da dire «he is the one». Anche se vorrei che così non fosse, anche se vorrei smettere d’amare, ma non ne sono capace, non con lui.

h. 7.54:
Dietro il mio autobus, c’è quello che ogni giovedì prendevo insieme a lui. Dove su un posto a sedere abbiamo scritto «18.02.09 M+S». Mi manca e non ce la faccio ogni giorno a fingere, un sorriso ruba ogni lacrima.

h. 8.00:
Cesare Cremonini in marmellata # 25 : «Oh no no, da quando mi hai lasciato pure tu, non è più domenica… e non si dimentica.”

h. 8.06:
Niente da fare, stamattina ho bisogno di un suo abbraccio. E quanto vorrei buttarmici addosso quando varcherà le porte della classe!? Ma non lo farò, non saranno più così accoglienti le sue braccia.

h. 12.23:
Eravamo il nostro solito gruppo del liceo, tutti insieme verso la fermata dell’autobus. Ho sorriso veramente, credo sia importante, nonostante ne faccia parte anche lui.

h. 12.28:
È partita Eccoti di Max Pezzali sull’ipod e non posso non pensare a quel ragazzo con cui quest’estate ho ballato un letto sotto le note di questa canzone.

h.12.36:
Avvistato ragazzo carino, un sorriso in più!

h.17.26:
In questo momento avrei voglia di un bacio. Uno di quelli al sapor di primavera/estate, quelli che sanno di fragole, di dolci risate, di campi di grano, di raggi solari sulla pelle. D’amore, ecco.

h. 18.22:
Sfogliando il libro di italiano mi sono accorta che ho disegnato continuamente in differenti giorni solo e soltanto cuoricini. Mah.

h.19.15:
Ho parlato in chat con un ragazzo di 21 anni, fan della mia pagina su Facebook. Ho pensato di creare un account per chi volesse parlarmi. È bello, e straordinario, vedere che esistono ancora ragazzi col cuore spezzato che hanno un animo romantico e che credono nel vero amore, e non mirano solamente al piacere sessuale.

h.20.32:
La scienza può cambiare il corpo, ma non l’anima, a quella ci pensiamo noi.

h.22.30:
Piango leggendo una cosa che ho scritto io: è troppo lunga per riportarla, ma parla di me, di lui, di un non più noi; di come passerei tutta questa cazzo di notte sotto casa sua per spiegargli perché voglio solo lui e nient’altro che lui, nonostante il male e la fiducia persa, nonostante il dolore. E vaffanculo M., per tutto! Vaffanculo perché ti amo e morirei ancora per te, ma non mi meriti.

Giorno Cinque

h. 7.46:
In autobus con lo sconosciuto d’ogni mattina, anche se non lo vedevo da un po’! Troverò mai il coraggio di parlarci? Primo sorriso della mattinata, inizia bene!

h. 8.02:
«Because maybe you are gonna be the one that saves me» chissà a chi potrò dirlo.

h.8.13:
Trovo un «t’amo» sul banco, in mezzo a scritti di filosofia. Magari è lì per caso, magari non è per me, ma ieri non c’era e sorrido. Per la seconda volta.

h.13.20:
Tornando a casa, autobus vuoto e posto a sedere! Oggi non c’era a scuola, meglio così, quando non lo vedo capisco che non fa più parte della mia vita. Quando c’è, invece, oscura il sole e fa crollare le mie fortezze.

h.14. 12:
Un fan sulla mia pagina ha scritto «VI PREGO AMICI E AMIKE TUTTI SOSTENETE QST PAGINA MERAVIGLIOSA DELLA QUALE IO SN UN FANATICO DI ESSA!!!! :)». Nonostante l’italiano poco corretto, ho sorriso, per la terza volta.

h.15.10:
Cambio canale e parte la canzone mia e sua. Non c’è momento più terribile, quanti ricordi. Quante cose, maledizione!

h.16.11:
Mi scoppia la testa. Vorrei essere sdraiata su un prato con tanta gente intorno, (in verità mi basterebbe una sola persona), e invece sono chiusa in casa.

h.18.15:
Ho mandato una mail “incazzata” al mio primo amore, perché non mi aveva risposto e aveva cambiato risposta all’evento del 3 Giugno, la famosa festa in cui avrei dovuto rivederlo. Pensavo fosse causa mia, allora gli ho scritto. Adesso mi sento un’idiota, perché mi ha risposto ed io ho chiuso Facebook, spento il PC perché ho paura di quello che possa avermi detto.

h.19.39:
Quanto vorrei una sorpresa, tipo aprire la porta e trovarti lì ad aspettarmi, ma non ci sei mai.

h.21.26:
Ho aperto la mail, l’ho letta. Se va al ballo in Scozia, non tornerà mai da me, né io da lui. Ma perché m’importa? Perché sto sperando maledettamente che scelga la festa? Perché vorrei che scegliesse me, come non ha fatto la prima volta in cui hanno vinto le sue paure? Dannazione! Tanto te ne andrai, tanto non ci sarai, lo so: ti conosco, primo amore del ciufalo…

h.22.05:
Cosa cambierei della mia vita sentimentale? Il mio sentimento stesso. Vorrei che tutto quest’amore che ho dentro sia per qualcun altro e non per M.. Vorrei esplodere di gioia guardando gli occhi di qualcun altro, non i suoi. Vorrei solamente dare tutto quello che devo dare a chi a me ci tiene davvero, ecco.

Giorno Sei

h.7.48:
Ancora a pensare al mio primo amore. Vorrei scegliesse la festa, vorrei venisse lì. Non so nemmeno perché, ma ci sono parole in sospeso tra di noi, cose che dovevamo dire, ma son rimaste sulla punta della nostra lingua. O si son nascoste nel cuore.

h.12.25:
Ho un sacco di domande alle quali non so rispondere, tipo «Perché mi interessa se va al ballo o alla festa?». Perché mi illudo sempre riguardo cose che probabilmente non accadono, perché spero in cose che forse non vorrei nemmeno? Non ci capisco più niente, non di me almeno.

h.13.10:
Cosa vorrei cambiare di me? Vorrei essere più allegra, più felice, più contenta di tutto. Vorrei che la notte sapessi arrangiarmi, aggrappandomi a qualche sogno, a qualche speranza, invece di gettare la spugna. Vorrei trovare più forza, dentro me, per poter resistere a qualsiasi tempesta, e invece mi sto rendendo conto che non faccio altro che cedere. Vorrei essere sicura riguardo qualcosa, come lo ero prima. Vorrei una certezza: vorrei certezze, almeno in quello che penso. E invece certe cose cambiano col passare dei giorni, forse sono i sentimenti…
Vorrei ridere, e piangere, quando voglio io; non evitare di farlo per paura di non essere capita. Vorrei essere più semplice, evitare di farmi stupidi filmini mentali. Vorrei vivere, di nuovo. Amare, di nuovo.

h.15.35:
Passeggiata pomeridiana con un’amica, dire a lei i pensieri di una settimana, cosa potrebbe esserci di meglio?

h.15.59:
«Se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale, passerà di qui, prima o poi». Primo motivo per farsi forza della giornata!

h.19.30:
Giornata stancante, ma Roma è sempre una meraviglia! Quante cose si son dette, che non si potevano più tenere dentro: com’è bello condividerle con con chi le custodirà nel cuore.

h.20.20:
Un bimbo si alza dalla sedia per raccogliere un giocattolo caduto al fratellino che non ci arrivava. Ho sorriso.

h.21.15:
Risate a crepapelle, quattro amiche, una casa e ridarella che non termina. Da quanto tempo non mi capitava!

h.22.24:
In giro per la città, casualmente passo nelle vie in cui il mio quasi-migliore amico M. mi aveva portato. Vedo un piccolo semaforo rosso, m’è tornato in mente lui e ho sorriso, di nuovo.

Giorno Sette

h.03.09:
Dubbi esistenziali: mascherarsi o no?

h.10.03:
Il buongiorno si vede dal mattino, ed oggi è una quasi splendida giornata di sole.

h.12.14:
Ho fatto una cosa per me: mi sono comprata gli occhiali che volevo. Strasorriso!

h.14.43:
La mia vita vorrei che fosse piena. Non so come me la immagino, probabilmente non sarà mai come la potrei desiderare. Non che questo sia pessimismo, anzi. Credo sia solo essersi accorti che niente è certo, che di botto anche le persone che ci hanno accompagnato da sempre, se ne andranno da noi. A me è successo così, in questi anni. Alle medie pensavo come sarebbe stato il liceo, e giuro che non me lo sarei mai aspettato così. Delusa? Forse un po’, troppa gente se ne è andata, ma son contenta di tutto quello che ho vissuto. Chi lo sa come sarà la mia vita più in là: ogni giorno è un dono, mi ripeto sempre. Forse bisogna accontentarsi dei sorrisi e di essere ancora in piedi, nonostante tutto.

h.16.07:
Il tempo è cambiato, il sole sembra voler lasciare il posto alla pioggia. Vorrà forse dire qualcosa?

h.19.42:
Sembra volata la settimana, diario. È stupefacente quante emozioni contraddittorie si possano provare da un minuto all’altro. Tipo adesso, che viene matematica e sorrido “solo” per questo.

h.20.10:
M. mi ha mandato una mail, mi ha risposto. Avevo voglia di sentirlo, era tanto che non avevo notizie di lui. Il primo giugno verrà a vedermi allo spettacolo teatrale: finalmente lo riabbraccerò! Finalmente, trovo motivi per sorridere. Allo stesso tempo, però, mi viene voglia di piangere. Non so perché, troppi ricordi che ho paura di non rivivere più. Lui è entrato nella mia vita esattamente quando l’altro M. se ne è andato. Non potevo chiedere di meglio, adesso ho solo paura di perderlo, com’è normale che sia; ma lui non se ne andrà, lo so.

h.20.59:
Ultima domanda della settimana, la più sorprendente, un tema che avrei voluto trattare e colgo l’occasione per farlo. “Meglio soffrire o mettere in un ripostiglio il cuore?”. Mi credi, se ti dico che non so rispondere? Io ho incontrato l’amore grande, quello vero, che fa male. Quello che è sinonimo di perdono, quello che quando cadi sai di poter afferrare il braccio di qualcuno, che sai di non essere sola. Quello in cui si è se stessi, e si viene amati esattamente per tutto ciò che di bello non abbiamo: occhiaie, facce tristi, sorrisi spenti, incazzature, nervosismo e così via. Io lo rifarei da capo, lo rivivrei altre mille volte, ma il dolore che provo da undici mesi a questa parte, è davvero inspiegabile. Non so se questo mio cuore una volta ricostruito riuscirà ad affidarsi nelle mani di qualcun altro, non seriamente almeno. Sai cosa vuol dire amare qualcuno che non è lui? Io non riesco nemmeno a pensarlo, non adesso. Cuore, riposa un attimo in pace in questo ripostiglio: troppe volte t’ho seguito, e troppe volte t’ho ferito! Questa è stata la più brutta di tutte, ora è la ragione che mi deve ricondurre un attimo sulla via della fortezza. Non ti lascio lì per sempre, sarai tu ad aprire la porticina quando mi dirai “Sono pronto a farmi male ancora”…

h. 23:00
Sono spaventata. E felice. Spaventata perché mi rendo conto di non avere qualcosa di stabile e di sicuro a cui aggrapparmi, come se fossi continuamente trascinata da un fiume di pensieri; e ogni volta che domina uno, un altro poco tempo dopo prende il suo posto. Felice, perché mi sono resa conto di quanto mi impegnassi per notare ogni dettaglio, ma non sempre ho avuto l’occasione di scriverlo, ma è tutto conservato nel mio cuore. Credo vivamente che sia stato molto utile, perché scrivere sapendo che prima o poi qualcuno leggerà quello che ho trascorso o passato, nei momenti bui mi ha aiutata tantissimo.

2 risposte a “«Se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale, passerà di qui, prima o poi»

  1. Locke caro, cosa me ne faccio io dei tuoi pensieri, se ho un cuore da aggiustare?

    Sono nella stessa maledetta situazione, e non sai quanto posso capirlo. Locke, ma cosa vuoi dalla mia vita? ç_ç

    A parte questo, quanti sorrisi in questi 7 giorni! Vai avanti, passerà tutto ciò che deve passare, e se qualcosa dovrà tornare, stai certa che tornerà.

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